L’IRRINUNCIABILE LEGGEREZZA DEL GOSSIP, OVVERO IL PESO DEI DETTAGLI

Non so se devo considerarmi davvero una persona superficiale e sciocca. Io credo di potermi semplicemente definire una persona curiosa, vorace:  mangio qualsiasi cosa, ascolto qualsiasi tipo di musica, guardo qualsiasi film e , soprattutto, leggo qualsiasi cosa; da Tolstoj alla Rowling , da Simon De Beauvoir ad Anne Rice e dalla politica al gossip. Perché il gossip, in fondo, è una scorciatoia spicciola per “attaccarsi al tram”, per arrangiarsi e non soccombere al mare di notizie catastrofiche che ogni giornale online snocciola in sequenza sulle proprie prime pagine. E così, ogni mattina, mentre sorseggio con gli occhi ancora socchiusi il mio caffè e cerco di capire di che morte dovremo morire, l’Alfonso Signorini che è in me mi spinge irrefrenabilmente a dare un’occhiatina a quella colonna lì a destra, quella dove il mondo sembra un posto fatto di “ricchi premi e cotillon”. E così tra un terremoto, una inondazione, l’aumento dello spread e crisi economiche ed esistenziali, vedi che in questa triste esistenza c’è dell’ altro. Non mi credete? Mentre vi scrivo, La Repubblica riporta quanto segue:

E per par condicio il Corriere della Sera elenca:

  •  Gli scapoli d’oro di Forbes : ecco i magnifici 12 –   ah però, ce n’è per tutti i gusti….
  •  Dalla Canalis alla Galanti, i primi bikini del 2013 –  mi stavo giusto domandando dove fossero finite!
  •  A spasso:  look informale per Selena Gomez e altre star  – certo, bruttarella forte Britney Spears!

Insomma, il gossip è sopravvivenza, ma anche amore per il dettaglio. Quest’ultimo, devo ammetterlo, o ce l’hai o non ce l’hai e io, modestamente, ce l’ho in abbondanza. Io sono irresistibilmente attratta dai dettagli  che a prima vista sembrano sciocchi, anche in quelle situazioni in cui sembra non solo fuori luogo, bensì anche sconveniente, come durante un esame universitario. Qualche tempo fa stavo preparando un esame che aveva una parte monografica sul Vietnam; 100 anni di storia di dinastie, vassallaggio e colonialismo abbinati ad una delle guerre più celebri dell’ultimo secolo e io cosa vado a ricordarmi (premurandomi di riportarlo con dovizia di particolari in sede d’esame)?. Degli intrighi di palazzo. Eh si, perché pare che uno dei più controversi sovrani della dinastia Nguyen fosse tal imperatore Tu-Duc (1829 – 1883) alla cui morte , non avendo eredi diretti, si scatenò la classica lotta di successione. Nulla di strano fino qui, se non fosse che io mi ricordavo bene che, come riportato in una nota piccolina a piè pagina,  il nostro povero Tu-Duc era di costituzione deboluccia e si era sposato molto giovane, circa a 13 anni, ma non ebbe figli perché contrasse il vaiolo. Capite?? Il Vaiolo!!! I dettagli cambiano il volto della storia! Pensate se invece di non aver avuto figli a causa del vaiolo si fosse sparsa la voce che il caro Tu-Duc fosse stato impotente…..non ve lo devo certo spiegare io cosa succede quando uomini molto potenti sotto alcuni profili si scoprono non esserlo affatto sotto altri…..

Non dubitate, il dettaglio, specie se gossipparo,  fa sempre la differenza: questa, ad esempio, è la classica domanda da “Chi vuol essere milionario”; un giorno, quando sarete al cospetto di Jerry Scotti che, per 1.000.000 di euro , vi domanderà perché l’Imperatore vietnamita Tu-Duc non ebbe mai figli e voi non esiterete nemmeno un istante, vi ricorderete di me e mi darete senz’altro ragione!

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