DU GUST IS MEGL CHE UAN?!

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31 luglio 2013. TrentunoLuglioDuemilaTredici. Non scrivo su questo blog dal 31 luglio dell’anno scorso. Considerando che siamo a maggio 2014 direi che non devo nemmeno spiegarvi che la costanza non rientra proprio tra le mie virtù! Tuttavia c’è una spiegazione plausibile a questo mio silenzio, un po’ il mio personalissimo “cara, non è come sembra, posso spiegarti tutto” dei copioni prestampati recitati dai mariti fedifraghi : il vero motivo del mio silenzio, poca costanza a parte, è banalmente che mi sono separata. Anzi, per la precisione ho solo chiesto la separazione, perché legalmente sono ancora sposata. Quindi, direte voi, hai passato gli ultimi 288 giorni della tua vita a fare bisboccia e a riscoprire le gioie della “singletudine”! Macché! Badate, tornare single dopo anni di vita a due non è tutto rosa e fiori, anzi! E’ un po’ come buttare un leone nato e cresciuto in cattività nella savana: l’istinto c’è, solo che non ha ben capito cosa ci deve fare! Vede l’antilope, si accovaccia per stare sottovento e non farsi vedere, ma al momento di lanciare l’attacco incespica goffamente, manca clamorosamente anche le antilopi zoppe e rimane a bocca asciutta sbigottito nel bel mezzo della savana! L’unica differenza è che gli esseri umani hanno, nella più rosea delle ipotesi, un cervello pensante con il quale ognuno fa ciò che meglio crede. Io, ad esempio, lo uso per farmi un sacco seghe mentali! Si, si, mi masturbo il cervello continuamente e sui temi più disparati. Di norma prediligo la categoria “senso di colpa”, ma sono aperta a qualsiasi tipo di argomento!

Insomma, come vi dicevo mi sono separata. Per carità, la mia separazione è all’acqua di rose. Niente guerra dei Roses con Michael Douglas che “piscia sul pesce” di una meravigliosa, ancorché perfida, Kathleen Turner. Eppure è stato un anno difficile, un anno pesante, un anno passato a cercare di riprendere in mano le redini di una vita che non conoscevo più, un anno passato A SCHIVARE LE INFINITE SCHIERE DI AMICI CHE CERCANO INDEFESSI DI ACCOPPIARTI DI NUOVO! Ecchecazzo! Ma dico io, ma la singletudine è per caso una malattia? Cos’è, voi felicemente accoppiati avete forse paura che sia contagiosa? Siete invidiosi? Vi facciamo pena? Insomma, cos’è che spinge la maggior parte delle persone a pensare che due sia meglio di uno, che “du gust is megl che uan”?  Io non ricordo di aver mai speso tante energie a cercare fidanzati, fidanzate, amici più o meno intimi per i single che mi circondavano. Pare invece che sia diventato il principale obiettivo di chiunque mi circondi, una specie mission. A questo punto ho cominciato a pensare che sia stato messo in palio un premio a chi mi accoppia per primo; o chissà, magari qualcuno ha fatto degli annunci, che ne so, tipo: “donasi giovane ragazza sita in Roma. Di recente ristrutturazione, la ragazza è così composta: capelli ricci, occhi chiari, altezza media. Contratto 4+4 o transitorio. Solo referenziati, no agenzie!”.

Comunque sia, che lo facciano per amore o per compassione, la frase con la quale tutti introducono l’argomento di solito è sempre la stessa: “dunque, vediamo, chi ti potrei presentare?” e tu, che in realtà stai pensando  “ oddio te prego no, eccone n’altro!”, rispondi educatamente:  “anche nessuno, davvero! Ma grazie comunque del pensiero!”.  Macché, come se non avesse parlato nessuno, cominciano a snocciolarti questa lista di amici single , neanche avessero un catalogo sotto gli occhi, connettendosi simultaneamente a facebook per corredare la loro già minuziosa descrizione di questi scapoli dalle mille ed una virtù con tanto di foto! Ora, a questo punto di norma avviene una distinzione: chi punta sul prestigio sociale e chi invece predilige qualità varie ed eventuali; E così, di solito, i candidati di chi punta alla scalata sociale sono tutti GIANqualcosa, PIERqualcosa o qualcosaMARIA. “Gian Roberto, avvocato penalista di grido, 36 anni. Laureato a pieni voti a Boston, adora la barca vela, i bambini e le escursioni all’aria aperta!”.Non c’è bisogno di proferire verbo, i miei occhi parlano da soli! Con sguardo vuoto, fisso il ciuffo biondiccio e allisciato della foto patinata di GIANcoso sullo schermo del computer reggendo saldamente in mano il mio caffè che , mai come in quel in momento, avrei voluto fosse whiskey. Sgomento per il tacito rifiuto, il mio interlocutore non si da per vinto: “E va bene, immaginavo che tu potessi soffrirmi il mal di mare. Allora vediamo……ah si! Ce l’ho! Filippo Maria, 42 anni – portati BEEENISSIMO! – lavora nel campo dell’alta finanza! E’ un campione di golf, colleziona monete antiche, parla giapponese e ha una cantina di vini d’annata da sogno”. Stessa reazione, solo che questa volta a tradire il tuo dissenso è anche quel velo di pallore che ti dipinge il volto; si perché tu con GIANcoso e con COSOmaria non c’azzecchi un bel niente! Nossignore no! Che poi , la verità è che tu stai ancora rielaborando il tuo lutto. Una separazione è pur sempre una perdita e se non sei una fan del “chiodo scaccia chiodo” è bene che il tuo cuore resti sfitto, almeno per un po’.

E così, proprio quando pensi che il peggio sia ormai alle tue spalle ti chiama l’immancabile amico gay, che proprio non riesce a farsene una ragione di questo tua bizzarra e ostinata idea di startene un po’ da sola e decide che anche lui vuole dare il suo personale contributo! Ecco, non so se voi avete amici gay che tentano o hanno mai tentato di presentarvi qualcuno, ma se così non fosse vi posso garantire che vi siete persi qualcosa; e capisci che il passo tra un GIANcoso ed un Andrea vulgaris è davvero breve. E lui, più o  meno, propone questo: “senti tesò, ho io chi fa per te! Potrei presentarti Andrea, 22 anni, studente di filosofia antica, BISEX, adora il gatto a 9 code, le tute in lattex ed è un gran esperto di bondage”. La mia reazione? Questa: “………………”. Ma lui non perde le speranze e si gioca il suo asso nella manica: “ Vabbè, ma allora un’esperienza lesbo no?!?!?!?!”. Oddio ve prego, aridateme GIANcoso!

Ora, credetemi, la vita di un single che tale è , per convinzione o per circostanza, da un po’ di tempo è una specie di via crucis dove ad ogni stazione c’è la Marta Flavi di turno che ha sicuramente qualcuno da presentarti al ritmo di  “all you need is love, love…..” ; o un Bonaccorsi che ammiccante ti sussurra : “Granel, stracciatel….du gust is megl che uan!”. Insomma, dateci tempo! Se siamo soli un motivo ci sarà! E prima o poi una anima –  se non proprio gemella – almeno sorella la incontreremo anche noi! O magari si nasconde tra i GIANcosi che ci avete presentato, ma non siamo ancora pronti ad accoglierli, perché la ferita precedente ancora non si è cicatrizzata, perché si teme un nuovo coinvolgimento, perché ci si vuole sperimentare nella solitudine, perché dopo anni passati in due si sente la pressante necessità e la curiosità di convivere con se stessi; ma prima o poi sbocceremo di nuovo, ci apriremo a tutti i GIANcosi che incontreremo, perché saremo pronti, perché il balsamo del tempo avrà fatto il suo dovere, perché la paura avrà lasciato un po’ di spazio libero senza occupare tutti i metri quadri del tuo cuore, perché in fondo………in fondo…….. “love is all you need!” 😉

 

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